TCHAMPIY / CAMPIGLIA SOANA
La Valle Soana non si attraversa per caso: è una terra di passaggio che si stringe tra pareti di roccia e fitti boschi, fino ad aprirsi nei pianori d’alta quota del Vallone di Campiglia. Qui la natura detta le regole, e la nostra coltivazione ne asseconda i ritmi.




Il cuore del nostro progetto batte interamente a Campiglia Soana, un borgo alpino unico situato a 1350 metri di altitudine, dove la strada carrozzabile si ferma per cedere il passo ai sentieri incontaminati del Parco Nazionale del Gran Paradiso. I nostri campi di coltivazione si spingono ancora più in alto, raggiungendo i 1500 metri di quota.
Dal punto di vista geografico e climatico, questo vallone racchiuso tra aspre barriere naturali crea un microclima eccezionale. Le correnti fredde che scendono costantemente dai ghiacciai del massiccio garantiscono escursioni termiche estive marcate tra il giorno e la notte. Questo sbalzo termico è un fattore agronomico cruciale: stimola la pianta a concentrare una quantità straordinaria di oli essenziali nei suoi flosculi, regalando al liquore un profilo aromatico intenso e balsamico, impossibile da replicare in pianura o a quote inferiori.
ALTA CÒTA / IN ALTA QUOTA
I LUOGHI SIMBOLO
Il Pian d'Azaria
Splendido pianoro alpino e gioiello del Parco, descritto da Mario Rigoni Stern come il luogo più bello del mondo. Una conca incontaminata costantemente battuta dai venti d’alta montagna, dove la neve risiede per oltre sei mesi all’anno e l’aria mantiene una purezza assoluta.
Il Santuario di San Besso
Arrampicato ai piedi del Monte Fantono, il Santuario sorge su una maestosa rupe isolata che domina l’intero vallone di Campiglia. Un luogo intriso di misticismo e storia millenaria che segna il confine ideale del nostro orizzonte alpino: l’aria purissima che circola attorno alla roccia è la stessa che scende ad accarezzare le nostre coltivazioni poco più in basso.
Il sapore autentico della valle
Capire i nostri liquori significa capire Campiglia Soana, le sue pendenze, il silenzio del Pian d’Azaria e la severità delle sue vette. Coltivare qui, rispettando i vincoli e la bellezza del Parco Nazionale del Gran Paradiso, è una scelta d’amore per il territorio. Per questo abbiamo deciso di non sradicare il prodotto dal suo contesto: vogliamo che rimanga un’esperienza esclusiva, un motivo d’incontro e un ricordo significativo per chiunque decida di mettersi in viaggio e venire a scoprirci quassù.